Obblighi normativi
Il DPR 462/01 disciplina le verifiche periodiche degli impianti di messa a terra, dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e degli impianti in luoghi con pericolo di esplosione.
Approfondisci la normativaIl DPR 462/01 obbliga il datore di lavoro a far controllare periodicamente l'impianto elettrico di terra, i sistemi di protezione contro i fulmini e gli impianti nei luoghi con pericolo di esplosione. CHECKS S.p.A. esegue queste verifiche come organismo abilitato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e rilascia il verbale da conservare nel fascicolo dell'impianto.

Tre riconoscimenti distinti, rilasciati da tre enti diversi e controllabili sulle rispettive fonti ufficiali.
Copertura completa per gli obblighi di legge in materia di sicurezza degli impianti.
Ispezioni periodiche e straordinarie per verificare la protezione contro i contatti indiretti.
Scopri il servizioValutazione degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche.
Scopri il servizioControlli degli impianti elettrici installati in luoghi con pericolo di esplosione.
Scopri il servizioChi comunica cosa a INAIL: adempimenti del datore di lavoro e ruolo dell'organismo di ispezione.
Un quadro quantitativo ricavato dallo storico contrattuale registrato nel CRM CHECKS.

Dati storici interni CHECKS relativi ai gruppi Enti, Company e B2B. I conteggi dei clienti sono distinti all’interno di ciascun segmento; il numero degli impianti deriva dalla somma dei valori registrati nei contratti e non rappresenta necessariamente impianti fisici unici.
Un partner per la sicurezza della tua azienda, con competenza tecnica e un approccio chiaro e trasparente.

Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 6 giugno 2025, valido fino al 26 luglio 2029, per le aree I, II, III e IV del DPR 462/01. Controlla la nostra abilitazione
Organismo di Ispezione di Tipo A, schema ISP, secondo la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020:2012.
CHECKS S.p.A. è abilitata dal Ministero ad operare su tutto il territorio nazionale per le aree previste dal DPR 462/01. Gli interventi vengono programmati in base alla disponibilità territoriale degli ispettori e alle esigenze organizzative.
Non progettiamo, non installiamo e non manuteniamo gli impianti che verifichiamo: è la condizione che rende la verifica di parte terza.
Un processo chiaro in quattro passaggi, dalla richiesta al verbale.
Invia i dati dell'azienda, il tipo di verifica, la provincia della sede e un recapito. Se servono integrazioni, te le chiediamo noi.
Controlliamo i dati, chiediamo solo le integrazioni necessarie e ti inviamo l'offerta o l'assegnazione dell'incarico.
Esame dei documenti, esame a vista dell'impianto e prove strumentali su un campione rappresentativo di punti.
Il verbale viene riesaminato internamente e inviato entro 48 ore dalla verifica, sia con esito positivo sia con esito negativo.
Le verifiche degli impianti di messa a terra devono essere effettuate ogni 2 anni per i cantieri, i locali adibiti ad uso medico e gli ambienti a maggior rischio in caso di incendio. Per gli altri ambienti ordinari, la periodicità è quinquennale.
Calcola la scadenzaComprendere gli obblighi applicabili è il primo passo per gestire correttamente la sicurezza degli impianti.
Il DPR 462/01 disciplina le verifiche periodiche degli impianti di messa a terra, dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e degli impianti in luoghi con pericolo di esplosione.
Approfondisci la normativaLe verifiche degli impianti di messa a terra devono essere effettuate ogni 2 anni per i cantieri, i locali adibiti ad uso medico e gli ambienti a maggior rischio in caso di incendio. Per gli altri ambienti ordinari, la periodicità è quinquennale.
Le verifiche periodiche possono essere effettuate da ASL/ATS o ARPA, secondo l’organizzazione e la competenza territoriale, oppure dagli Organismi di Ispezione abilitati dal Ministero competente.
La mancata verifica costituisce un inadempimento degli obblighi previsti in materia di sicurezza sul lavoro. Per il caso specifico è opportuno verificare gli adempimenti applicabili con un soggetto qualificato.
La comunicazione viene gestita in via telematica tramite l’applicativo CIVA sul portale INAIL. La guida dedicata a CIVA INAIL spiega più nel dettaglio ruoli e passaggi.
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